Variante Delta, il professor Galli fa il punto: “Dobbiamo correre ai ripari”

I dati parlano chiaro, la Variante Delta potrebbe diventare predominante e per il virologo Galli è necessario correre ai ripari prima che sia troppo tardi.

Professor Galli ad Agorà Estate
Professor Galli ad Agorà Estate [Screenshot]
Continua il monitoraggio della Variante Delta del Covid-19 e molti sono i virologi sono intervenuti per fare chiarezza sulla situazione e dare consigli su come evitare l’ennesima ondata – dato il fragile equilibrio raggiunto solo di recente. In queste ore, infatti, anche il Professor Galli ha espresso la sua opinione in merito.

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Variante Delta, interviene il virologo Galli

Analisi di laboratorio
Analisi di laboratorio per Covid19 (Getty)

Le ultime evidenze scientifiche dimostrano che la Variante Delta potrebbe diventare predominante e, per questo, è necessario prendere provvedimenti e scampare così il pericolo di una nuova tragica ondata. In queste ore è necessario, quindi, capire cosa fare e tanto i giornali quanto i programmi tv propongono interviste di approfondimento ai virologi più conosciuti del paese.

Tra questi c’è anche il Professor Galli, che proprio oggi è intervenuto all’interno del programma Agorà Estate per approfondire il discorso sulla Variante Delta. Stando alle parole del virologo, è confermata la preoccupazione di molti, la Delta è pronta a diventare la variante predominante e – confermando le parole di altri colleghi intervenuti in altre occasioni – è necessario accelerare sulle vaccinazioni.

Vi ricordiamo, infatti, che una sola dose del vaccino non è sufficientemente efficace contro questo tipo di ceppo del Covid-19 ed è necessario correre ai ripari prima di avere una nuova ondata. Nonostante questo, però, Galli è stato piuttosto rassicurante e ai microfoni di Agorà Estate ha affermato che “è difficile pensare ad una nuova ondata con le dimensioni e le prerogative di quella dell’anno scorso”.

Questo, però, non si esclude che i contagi possano tornare a salire – soprattutto ora che si sta aprendo alla possibilità di riattivare il circuito del turismo anche grazie agli Europei di Calcioed è necessario tutelare la fascia d’età over 60, come afferma il professore, sin dall’inizio considerata la categoria più fragile.

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